La possibilità di applicare questo importante principio del movimento dell’Aiki è strettamente legato alla capacità di esecuzione del waza di Ken e Jo e soprattutto della loro applicazione con destrezza nei Kumi Jo e Kumi Tachi.
Le mani di Tori devono compiere delle vere e proprie danze e “trovare” l’arto di Uke nella giusta posizione perché si possa applicare il principio di Shi Ho nage, che è poi una banale presa di yonkyo su un ampio movimento di Nagare gaeshi uchi.
Ma è proprio la banalità dello Yonkyo a rendere complesso il principio, perché è lo stesso che è difficile da eseguire correttamente, se non si ha destrezza e molta manualità nel brandeggio delle armi.
Il contatto con esse, il loro uso, la destrezza e la solidità pur nella scioltezza del movimento, necessaria affinché possa esprimersi un principio tecnico efficacemente compiuto sia di spada che di bastone, diventano un supporto indispensabile per comprendere, che la forza delle sole braccia, è insufficiente da sola per dirigere il principio e che lo stesso, è assolutamente interdipendente dalla capacità che sia il centro del corpo a fare da perno conduttore del principio medesimo e della sua applicazione.
O-SENSEI, nelle sue mirabili interpretazioni dei Chinkon Kishin ci ha indicato chiaramente la strada da seguire, ma per una strana ideazione, pare che tutti seguano la strada inversa.
O-SENSEI, mostra spesso e con chiarezza l’applicazione dei shi ho nage parallelamente all’uso del jo o del bokken e semplicemente come applicazione del principio dell’applicazione di questi su uke.
Il “nostro” Shi ho nage” deve “precipitare” su Uke, come un diluvio avviene improvvisamente sulla terra senza avvisi, esso cade dall’alto in basso, occorre quindi portare il nostro centro delle forze più in alto di quanto non sia quello delle forze di uke.
Ma come fare ciò senza sortilegi, bene la risposta è nella pratica del jo e del bokken, con appassionata costanza e con entusiasmo e certezza di riuscire e se qualcosa non dovesse andare per il giusto verso….domandare al Maestro non costa nulla.
AIKIDO
PIETRO SURIANO



