Carissimi Allievi, Yudansha, Shidoin,
è per me un grande onore sostituire il nostro compianto Maestro nella nostra Scuola e in Sua Vece ricordare a Tutti Voi le radici profonde che ci legano al Suo Maestro, O-Sensei Morihei Ueshiba.
Il Fondatore dell’Aikido fu un moderno condottiero della giustizia, della cavalleria, dei principi universali che devono essere compiuti da coloro che vogliono seguire la strada al servizio delle cose giuste ed in difesa dei più deboli, la via del TAKEMUSU AIKI.
I principi dell’Aikido passano attraverso la sfera dell’energia, che lega l’uomo alla sua vitalità e a quella della conoscenza e quindi del rispetto delle leggi che gli consentono tale sua vitalità, per questo chi fa Aikido diviene guardiano di queste leggi, ma non basta, l’Aikido ci prepara più profondamente a meditare sulla natura più intima della nostra essenza, legandoci inesorabilmente alle leggi divine, che sono uniche anche se appaiono differentemente colorate in tante religioni: una per tutte che è universale è quella dell’Amore, disinteressato, genuino, spontaneo, semplice, puro, in poche parole amore per amore.
Questo messaggio è più severo e difficile di quanto non sembri in realtà, così come difficile e astruso, è a volte il percorso dell’Aikido stesso.
Ma per chi persegue un fine che non sia quello ben che effimero della semplice invincibilità fisica, vera cosa effimera ed impossibile, benché di gran lunga più perseguita, ebbene l’Aikido alfine ci ripropone attraverso una ritrovata fisicità la scoperta finalmente di quanto tanti Saggi e Santi prima di noi hanno asserito, quello cioè che l’uomo possiede un’anima che è dono Divino.
Sembra impossibile che attraverso il Budo tutto questo si possa realizzare, in realtà dice O-Sensei, non c’è nulla che non si possa realizzare se il nostro animo è nel giusto, ma questo è anche quanto tanti Giusti hanno già asserito.
Il mio compito, ben più modesto di quello del mio Grande predecessore, è quello di non farvi dimenticare i Maestri e soprattutto i loro insegnamenti nella più pura tradizione.
Ci sarà chi vorrà fermarsi ad un certo livello della pratica, chi vorrà andare oltre, ma è bene che in tutti sia chiaro che ad ogni livello, sarà infuso ogni possibile sforzo perché, l’insegnamento del TAKEMUSU AIKI, sia mantenuto nella sua forma più originale ed accostato naturalmente alla evoluzione, che ne è figlia naturale.
A tutti i praticanti di Aikido auguro un percorso ricco di ogni armonia possibile.
AIKIDO SHIHAN
Pietro SURIANO



